domenica 26 febbraio 2012

Viaggio di emozioni, regali e libertà!



Cari amici,

mi scuso per il lungo silenzio. Come anticipato nella mia precedente pagina di diario gli ultimi mesi sono stati davvero intensi. Con ritmi di lavoro serrati e viaggi praticamente quotidiani da Vavuniya verso il Nord.

Alcuni di voi sanno che a fine Gennaio il mio corpo, o più probabilmente la mia mente, mi ha messo a riposo forzato. Sono stata ricoverata a Colombo e operata per appendicite acuta. Non voglio descrivervi le sensazioni di quei momenti, la cosa importante è che sia andato tutto bene e la grande stanchezza fisica e mentale sta lentamente lasciando il posto a nuove energie positive!

Dopo il riposo di due settimane post-intervento a Colombo, dove si sono presi grande cura di me i colleghi di Handicap International (un grazie di cuore a Laurent, Anita, Tiruni, Gilles e Samal’s family) e i miei amici italiani Laura e Biagio, ho avuto la fortuna di poter partire per le mie vacanze alla scoperta dello Sri Lanka a me ancora sconosciuto.

In questo momento vi sto scrivendo dal bordo della piscina del meraviglioso boutique hotel di Bentota, dove mi concedo qualche giorno di “lussuoso” relax prima di tornare alla dura vita del lavoro sul campo.

In questa pagina cercherò di raccontare i posti visitati utilizzando quello che i miei occhi hanno catturato attraverso la mia fedele amica Nikon. Vi parlerò delle persone interessanti incontrate per la strada, poi cercherò di descrivere l’intensa sensazione di LIBERTA’ ( e non solo…) che questo viaggio mi ha regalato!


La prima tappa del mio viaggio è Dambulla.

L’unica cosa interessante di questo piccolo paese al centro dello Sri Lanka, sono i templi rupestri. Nelle foto vedete alcuni dei dettagli delle cinque grotte abitate da numerosissime statue del Buddha in ogni formato e posa, e dei dipinti coloratissimi delle mura.







Sulla scalinata, scendendo dal tempio, sono stata fermata da un anziano minuto con la pelle solcata dalle rughe. L’allegro nonnino mi ha preso la mano e ha iniziato a leggermi il futuro. Mi ha detto che sono una persona molto fortunata, con grandi conoscenze e che mi sposerò all’età di 37 anni con l’uomo della mia vita! Stiamo un po’ a vedere! :-D

Quel giorno ho pranzato in un piccolo ristorante, con due ragazzi che alloggiavano nella mia stessa guest house. Jorge, un simpatico portoghese e Bunty, un timido indiano (Thank you very much for writing and thinking of me during the rest of your trip!). Il padrone del ristorante ha riconosciuto il mio accento italiano e ha mandato al tavolo il SU FIGLIOLO!

Roshan, è un ragazzo cingalese più o meno della mia età, che parla un ottimo italiano con un divertentissimo accento toscano. Ha studiato e vissuto a Firenze per 5 anni. Quel pomeriggio e la sera abbiamo chiacchierato tanto della “nostra” bella Italia…che manca molto anche a lui!

Quel giorno ho ricevuto il mio primo regalo, una bottiglia di vino rosso italiano da bere con la mia amica Laura e il mio amico Biagio durante una delle prossime cene all’italiana…alla salute di Roshan!

Il secondo giorno ho visitato Kandy.

Ad essere onesta, la seconda città dello Sri Lanka non è particolarmente interessante. E’ molto trafficata, con marciapiedi talmente affollati di gente da non riuscire a camminare. L’unica particolarità è il lago artificiale su cui sorge (che se paragonato ai nostri meravigliosi laghi sembra una pozzanghera!). A Kandy sorge il santuario più importante del paese, il tempio del Dente di Buddah (che appunto custodisce il leggendario dente, giunto a Kandy nel XVI secolo dopo varie peregrinazioni in India e Sri Lanka).

Il tempio viene aperto solo durante gli orari di preghiera dei fedeli, ma ai turisti non è consentito l’accesso. Quindi praticamente non c’è molto da vedere.

Molto più profonda l’atmosfera di raccoglimento di Temple Road, dove sono raggruppati diversi piccoli tempi induisti e buddisti. Qui ho speso un paio d’ore ascoltando i canti di preghiera e osservando la processione dei fedeli. Al centro del cortile c’è un grande albero attorno al quale è stato costruito un tempio buddista. I fedeli riempiono d’acqua delle urne e poi eseguono 3 giri intorno all’albero. Mi hanno spiegato essere un rituale di devozione a Buddha, e l’acqua viene poi donata all’albero.





Sulla terrazza della piccola guest house, sulla collina sopra la città, ho conosciuto Vincenzo e Claudio. Due simpatici cuneesi in vacanza in Sri Lanka, che hanno saltato la loro cena per fare due chiacchiere con me. Grazie ragazzi, spero che la vostra vacanza si sia conclusa alla grande!

E chissà che ci si incontri nel nostro bel Piemonte! ;-)


Da Kandy mi sono spostata verso sud con una tappa ai giardini botanici di Peradeniya, dove l’albero più spettacolare è senz’altro quello del mandorlo gigante di Java! Questo albero a delle radici alte quanto, e a volte più, di una persona. Dopo la passeggiata di primo mattino nel silenzio del parco, ho iniziato il mio viaggio verso la regione delle colline del tè…di un verde brillante meraviglioso (mi hanno ricordato il mio viaggio in Kenya del 2006 e la mia amica Ele).






Nel primo pomeriggio ho raggiunto Nuwara Eliya, è la città più elevata dello Sri Lanka e si trova nel cuore dell’altopiano meridionale in una conca di montagne verdeggianti. La cittadina fu fondata dai britannici nell’Ottocento e viene chiamata la “Little England” del paese, per la presenza di qualche Hotel e Villa antica in stile coloniale.

La cosa sicuramente più interessante di Nuwara Eliya è l’allegro e coloratissimo mercato, dove ho visto verdura e frutta meravigliosa, che al Nord purtroppo non è disponibile!






Dopo la notte sotto la coperta di lana (per la prima volta dal mio arrivo), attraverso Ella con le sue cascate, mi sono diretta al sud per approdare nella bellissima spiaggia di Mirissa!!





A Mirissa ho trascorso 5 giorni, di relax, letture sull’amaca, passeggiate sulla spiaggia, bagni nelle limpide acque dell’oceano indiano e squisite mangiate di pesce nei ristorantini direttamente sul mare!






In un pomeriggio piovoso, ho pensato di concedermi un massaggio total body ayurvedico e ho incontrato Nimal. Un altissimo e magrissimo uomo cingalese, con mani enormi e accoglienti.

Il massaggio è stato grandioso ovviamente e quando ha scoperto che sono una terapista e che lavoro al Nord, non ha voluto che pagassi.

Da lì è iniziata la nostra amicizia, con chiacchierate sul buddismo, lo yoga e la meditazione. Nimal is a lovely person, and I’m really happy we are still keeping in touch. Hope to see you again for another great massage!

A Mirissa mi sono imbattuta anche in un gruppo di rumorosissimi abruzzesi che erano lì per il matrimonio di un loro concittadino con una ragazza cingalese. Ovviamente ho cercato di far finta di non essere italiana, purtroppo mi sento molto in imbarazzo per il comportamento mediocre di alcuni nostri connazionali all’estero.

Per fortuna ho incontrato una coppia deliziosa di Rimini, Alice e Maurizio, che si sono dimostrati molto interessati al mio lavoro e alla situazione del Nord. Spero di rivedervi per una bella piadina romagnola sulla spiaggia!

Dopo questi giorni di riposo a Mirissa, mi sono spostata in bus verso Galle.

Galle si trova nella punta più meridionale dell’isola e qui sorge il vecchio forte olandese. Il forte è la cittadina coloniale meglio conservata dello Sri Lanka ed è circondata da imponenti bastioni che sono rimasti integri dopo lo tsunami proteggendo il Forte dalle onde che invece hanno raso al suolo buona parte della città nuova.

Ho passeggiato nel forte per diverse ore e sono stata letteralmente conquistata dall’atmosfera romantica della cittadina, in cui sono perfettamente conservate antiche costruzioni e ville olandesi con meravigliose verande affacciate sulle piccole viuzze. Inoltre ci sono molti locali bellissimi ed eleganti, negozi arabeggianti e gioiellerie artigianali. In una di queste mi è stato regalato un paio di orecchini con pietra della luna, per aver tradotto in italiano al gioielliere il biglietto da visita!





Quella sera al forte ho mangiato il miglior curry dal mio arrivo, al Sea Green, un piccolo ristorante con terrazza con vista sui bastioni.

E poi sono approdata a Bentota, nel paradiso del Boutique Hotel “Casa Siena”.

Qui mi sono sentita proprio a casa. I gestori, Evelin ed Errol, mi hanno accolta come un membro della famiglia. Mi hanno fatto compagnia con divertenti chiacchiere serali e viziato con le loro colazioni meravigliose! Inoltre Evelin, che è svizzera, mi ha regalato una tavoletta di cioccolato che conserverò con grande parsimonia per i momenti di malinconia.






A Bentota ho conosciuto anche Rolf e Irene, una coppia energica e solare. Durante una cena mi hanno raccontato il loro eccezionale incontro e mi hanno dato speranza…non è mai troppo tardi per incontrare la persona giusta!

E ho trascorso dei bei momenti a bordo piscina con due ragazzi giovani e belli di Vienna, Frido e Chris.

Frido ha vissuto qualche mese in Italia ed è stato divertente parlare un po’ con lui in italiano…anche se ho ribaltato completamente la sua immagine della “ragazza italiana” (a suo dire piatta-non si può dire di me, eccessivamente chiacchierona ed estroversa-neppure questo è vero visto ci hanno messo due giorni per riuscire a parlare con me, mezze alcolizzate-io da quando sono in Sri Lanka ho bevuto in tutto 3 birre, e solo interessate a sistemarsi con famiglia e figli-io alla bella età di 33 anni ancora non ho messo radici).

Inoltre mi sono fatta amica il cuoco e il cameriere di un piccolo ristorante vicino al mio Hotel, e mi hanno trattato come una regina… offrendomi buonissimo cibo in quantità da nonna Bruna!

Ed infine sono rientrata a Colombo, per un po’ di shopping, cene e pranzi con alcuni amici (Biagio e Tiruni), serata di musica e ballo a cui assolutamente non sono più abituata (con Laurent)! Divertentissimo!!

Ringrazio con il cuore tutte le persone che mi hanno fatto compagnia durante questa vacanza con sorrisi e chiacchiere!

Oggi vi scrivo da Vavuniya, qui fa davvero caldissimo, e domani si torna al lavoro!

Ad essere onesta ho pensato diverse volte, negli ultimi 2 mesi, di rassegnare le dimissioni…il lavoro è estremamente pesante, i viaggi mi distruggono, la vita sociale praticamente inesistente.

Presto dovremmo riuscire a spostarci più vicini all’area dei progetti (a Killinochchi) e proverò a fare del mio meglio per arrivare alla fine del mio contratto cercando di dedicarmi un po’ più di attenzioni e tempo.

Un abbraccio grande a tutti voi!

Vi penso,

Verbena