Cari amici,
trovo il coraggio di scrivervi...dopo tanti pensieri ed emozioni.
Questa settimana ho iniziato a girare per gli ospedali di Juba ed ecco che ho realizzato quale sarà la parte più difficile del mio lavoro qui.
Non voglio rattristarvi con la descrizione di quello che ho visto, ma il titolo del mio diario di oggi spiega bene come tutti i miei sensi siano stati travolti dall'esperienza di girare per le corsie, dall'esperienza della morte e della vita di queste persone.
Purtroppo la situazione qui è drammatica, la struttura e le condizioni igieniche sono pessime, la cura dei pazienti nulla...ci sono pochissimi medici e magari trascorrono giorni e giorni senza che i malati vengano visitati. I famigliari devono portare cibo e medicine ai parenti ricoverati, perchè in ospedale scarseggiano i farmaci.
Ho visto bambini ustionati, adulti con fratture molto gravi scomposte che non vengono trattati chirurgicamente ma solo con delle trazioni posizionate dai terapisti (?) (NON HANNO NEANCHE 1 CHIRURGO ORTOPEDICO nonostante i traumi siano la principale causa di ricovero), molti feriti da arma a fuoco con associate fratture e ferite gravi...
Avevo promesso che non vi avrei rattristato troppo, però volevo che sapeste quello che ho provato...più di una volta sono dovuta uscire dai reparti per la commozione e per respirare.
Non sono riuscita a parlare dopo...e sono stata pervasa da un fortissimo senso di impotenza, tristezza e rabbia.
Poi ho pianto, tanto...e ho pensato "ma io cosa posso fare?; da che parte comincio qui che mancano le cose indispensabili alla sopravvivenza". Ho pianto...
Il giorno dopo sono tornata, e ho iniziato a trattare i pazienti con i miei studenti...e quando la mia prima paziente sudanese (Filomen, una donna cieca emi sx) ha sorriso per essersi messa in piedi dopo un mese sdraiata a letto...ho capito il senso del mio essere qui!
Gli studenti ora fanno solo mobilizzazione passiva, conoscono poco altro...ma io sono qui per aiutarli e ce la metterò tutta.
Non smetto di sperare che queste persone possano avere un futuro un pochino migliore!
Vo stringo forte tutti!
Grazie ad Anna per il regalo che mi ha fatto! ;-)
A presto, Verby
Grazie Verby..non so cos'altro dire..
RispondiEliminaScrivi Verbena! Scrivi se senti il bisogno di farlo, scrivi se senti che possa darti forza. Non temere di renderci tristi, se scriverci ti aiuta a farti sertire più vicini a noi e a darti qualche piccolo conforto o a darti la carica, questo sarà il piccolo contributo che noi potremo da qui dare alla tua causa ;-)
RispondiEliminaAntonio
Verby grazie di renderci partecipi della tua esperienza... sono certa che il tuo sorriso e la tua forza d'animo sapranno dare un po' di serenità a tanti di loro!
RispondiEliminaTi stringo forte,
Tata
Verby qualsiasi cosa tu possa scrivere non ci rattristerà perchè potrà solo renderci sempre più fieri di quello che la nostra AMICA sta facendo!!!
RispondiEliminaGRAZIE...e lasciatelo dire....HAI DAVVERO TANTO TANTO TANTO CUORE!!!!
Un bacione.
:)non vedo l'ora di leggere la prossima puntata :)
RispondiEliminaTi ammiro tantissimo e so che puoi dare tanto... parlo da tua ex allieva :P
Un bacione grande grande
Irene
ciao verbena vedo che il tuo blog va bene e si arricchisce di belle foto.. qua tutto bene aspetto barbara. Un abbraccio a presto Enzino
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