Cari amici,
mi scuso con tutti se non rispondo subito agli sms, alle chiamate, alle email, ai messaggi su facebook.
Prima di partire pensavo: "chissà quanto tempo avrò in Sudan per camminare nella natura e contemplarla, stare con me stessa, scrivere, leggere...pensare".
A più di un mese dalla mia partenza mi rendo conto che ho avuto davvero poco tempo da dedicare a me stessa.
A parte l'organizzazione del mio lavoro, qui le giornate sono molto intense...
Anche solo se si decide di fare la spesa dopo il lavoro bisogna calcolare i tempi di percorrenza, a volte la strada può essere davvero impegnativa (buche, gente e animali per strada, fango e pozze, traffico, manifestazioni, incidenti...imprevisti vari), il tempo della spesa al mercato africano dove ti intrattieni a volte con i venditori, dove i bambini vengono a toccarti (noi siamo le uniche bianche a frequentare assiduamente il mercato), dove le bancarelle della frutta e verdura sono così fitte e vicine da dover dare la precedenza a chi arriva nella direzione opposta.
Poi c'è la preparazione della cena, se si vuole cucinare verdura cruda tempo d'ammollo in amuchina, ricerca delle stoviglie e pentolame (purtroppo le nostre casette sono poco rifornite e quando ti serve uno strumento devo fare il giro da tutti gli altri per raccimolarlo), cottura sul fornello a bombola, lentissima...e soprattutto non ceno MAI sola!
Minimo si è in 6!
Qui c'è un bel movimento di amici e gente di tutte le nazionalità ...il nostro compound è stato soprannominato scherzosamente "manipulite restaurant".
Qui si sfornano melanzane alla parmigiana, gnocchi, pane, decine di pizze, arancini di riso (grazie al nostro chef siciliano nonchè direttore del ristorante Roberta), e poi cucina internazionale ed etnica...insomma uno spasso!
Se non fosse che gli ingredienti sono sempre gli stessi e ci vuole un sacco di fantasia per evitare che la noia dei sapori ti faccia passare l'appetito...(ho perso 3 kg ;-)).
Da non sottovalutare le relazioni sociali e gli impegni mondani, cene, feste, tornei di beachvolley nel weekend alla sede dell'ICRC...
Ora forse potete capire come mai, da che sono qui, ho trovato davvero pochi momenti da dedicarmi.
All'inizio soffrivo un pò di questo, ora ho imparato a ritagliarmi qualche attimo anche solo da dedicare alle persone a cui voglio bene.
Mi fa molto piacere ricevere vostre notizie, sentirvi, è il mio momento di evasione...
La vita qui, questo mondo, è molto diverso e a volte le emozioni e il vissuto hanno una ridondanza estremamente forte dentro di me, accentuata rispetto alla vita normale.
Ma sono serena, questo è innanzitutto un bellissimo viaggio dentro di me...ogni giorno scopro qualcosa che non conoscevo, una risorsa o un limite...è comunque bello conoscerlo!
Vi penso e vi porto tutti dentro il mio cuore!
Verby
Penso che condividerai com me l'affermazione che, spesso nei viaggi, il percorso è più "importante" che la meta stessa del viaggio.
RispondiEliminaVerbena non fà altro che guardare le videocassette che le hai regalato!
Ti pensiamo..
Ciao verby sono zia Rossa, guardo sempre cn molto interesse il tuo diario sono felice che stai bene e che ti piace anche se credo che in alcuni momenti sia veramente dura, vedi che a qualcosa serve hai perso anche 3 kili ... :-) Bravissima ci manchi tanto un abbraccio grande!!! zia rossa e company....
RispondiEliminaverby beata te...meno 3 kg...io nonostante sia all'equatore e qui si pesa di meno in una settimana sono lievitrata hahaha...al ritorno sembrerò un budda seduto...e oltretutto mangio solo una volta al giorno ma qui se non stai attenta ti friggono anche il passaporto...sono felice di sentirti bene..ti mando un bacione..qui mi manca proprio una compagna di viaggio...a presto
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